| 23 Novembre 2009
E’ questo il dilemma dell’ultima giornata a Tarvisium.
Virgilio, da buon ottimista, aveva portato l’occorrente per il brindisi della prima volta in 15; in realtà ci siamo ritrovati in 14, poi 14 e ½ ed infine 15.
Fortunatamente – o meglio grazie alla caparbietà di quell’uno – abbiamo disputato l’incontro con la totalità delle forze, ottenendo una vittoria non sofferta, di più!.
Da un vantaggio iniziale e mantenuto per gran parte dell’incontro siamo passati ad una fase di puro terrore per la parità ottenuta dagli avversari, i quali mantenendo un pressione costante ci hanno chiusi nella nostra metà campo. Alla fine è spuntato uno sprazzo d’orgoglio che ci permesso il 5 a 4 finale.
Ancora una volta abbiamo notato le carenze di dialogo in fase offensiva, le ingenuità difensive ed il senso di smarrimento quando i nostri punti di forza vengono ad essere imbrigliati dagli avversari, ovvero la mancanza di reciproco sostegno ed appoggio.
La nota positiva viene dalle nuove leve, che hanno profuso il loro massimo impegno e cominciano ad acquisire la “posizione”, ed hanno marcato una meta (la prima per loro) che senz’altro darà ulteriore coraggio e stimolo.
Pregevole come sempre il lavoro oscuro delle prime linee, ancora una volta attente, puntuali e decise che hanno arginato bene i ruggers trevisani permettendoci di giungere alla sudatissima vittoria.
Nel merito delle coronarie, oramai anche Cristian Barnard (cardiochirurgo del 1° trapianto di cuore al mondo) ha gettato la spugna.
Ad majora !
Gambadilegno


































