| 30 Novembre 2009
Purtroppo questa volta siamo tornati ai soliti XIV, ma l’ultimo uomo è mancato in modo troppo pesante.
Proprio perché non abbiamo “panchina” non possiamo sostituire certi ruoli, e ieri si è visto che la buona volontà non può sopperire alle effettive esigenze del gioco.
Tra l’altro gli avversari di ieri ci conoscono bene e va premiata la loro disposizione sulle marcature, l’intuizione dell’allenatore che ha più volte rimarcato ai suoi giocatori che la nostra inferiorità numerica (ribadisco pesantissima) doveva essere sfruttata facendo allargare il gioco e la dedizione con cui gli atleti l’hanno applicata.
Nonostante tutto ancora una volta abbiamo dimostrato di saperci fare con la palla ovale e solo la strenua difesa degli avversari ci ha impedito di marcare meta; purtroppo lo sforzo profuso per il prolungato attacco ci ha sfiancato, e sul finale di partita abbiamo subito il colpo.
Elogiamo ancora una volta i nostri ragazzi, che seppur con le solite pecche (dialogo, collaborazione, nefandezze “calcistiche”…) hanno dato quanto in loro possesso dal punto di vista atletico e morale per conseguire un risultato utile.
Non c’è altro da dire se non che questa onorevole sconfitta ci spinga a rinascere come l’araba fenice, più forti e determinati che mai.
Gambadilegno


































