| 07 Dicembre 2009
E’ tornata la vittoria, sebbene sia stata sofferta e giunta all’ultimo minuto.
Solitamente non si elogiano i singoli ma per questa volta uno strappo si può fare, perché la determinazione e la grinta di una prima linea ci ha portati ad un successo che sembrava irraggiungibile, infatti l’ultima meta è frutto di una “carica” che nemmeno i 600 di Balaklava sarebbero stati in grado di fare.
Elogio ad un placcaggio da manuale, ovvero della serie “ti schianto e poi pistola e borraccia “ (ndr: finita l’acqua, suicidati) ed ad un altro placcaggio della serie “stop and go”, cioè ti fermo, ti strappo il pallone e riparto.
Nel complesso la squadra ha giocato in modo disordinato per gran parte dell’incontro, con le solite individualità, con i soliti svarioni difensivi, con la solita disorganizzazione.
E questo va in contrapposizione a quelle fasi di gioco alla mano, corali, aperte e veloci che ci permettono di conquistare terreno e renderci pericolosi, visto che i nostri uomini non sono degli inetti e fisicamente sono in grado di contrastare chiunque.
Questo rendimento altalenante dev’essere corretto, e ciò lo si può fare solamente cercando di impegnarsi negli allenamenti, che servono proprio per migliorare l’affiatamento tra compagni, la gestione del pallone (presa, passaggi etc.), cogliere le peculiarità di ogni singolo atleta per poi sfruttarla durante gli incontri.
D’accordo, gli allenamenti giungono dopo un tedioso giorno di scuola e possono servire per “scaricarsi”, ma per questo ci sono gli ultimi 15 minuti, quelli solitamente dedicati alla partitella, nel restante tempo è utile seguire ed applicare con serietà ciò che ordina l’allenatore.
Un ultimo dettaglio: dovremo ricorrere ad una colletta per l’acquisto di un caschetto con navigatore incorporato onde consentire ad una terza linea e ad un trequarti di percorrere il campo nel verso giusto.
Gambadilegno


































