| 14 Dicembre 2009
Non così, la sconfitta va bene ma non cos’ì. Si sapeva che la trasferta in terra giuliana era quasi proibitiva, se poi si aggiunge la solita carenza di uomini, poteva starci la sconfitta ma non certo una simile lezione. Lezione non dal punto di vista numerico, ma dal lato tecnico. I nostri avversari hanno dimostrato di saper manovrare coralmente, aprire o creare i varchi per i loro uomini di punta, sfruttare egregiamente i nostri soliti e tragici svarioni. A prescindere dalle condizioni meteoriche, a cui non siamo certi avezzi, e che ci hanno sicuramente posto in difficoltà, ieri non si è vista quella determinazione che ci ha caratterizzato in molti incontri; molte volte abbiamo perso la palla per prese difettose (forse le mani fredde?) spesso abbiamo mancato le ruck, troppe volte è mancato il sostegno. Come sempre alcuni atleti si sono distinti nel loro ruolo, caparbio e tenace il pacchetto di mischia, altri si sono distinti per aver migliorato il loro rendimento, altri ancora si stanno riprendendo da botte e contusioni riacquistando fiducia nei loro mezzi. Va sottolineato il fatto che siamo finalmente riusciti a fare delle manovre aperte fino all’ala; è anche vero che poi l’azione scemava per l’incapacità di rovesciare la manovra, e quindi torniamo al vecchio problema di conservare in allenamento la concentrazione e l’applicazione fino al momento della partitella, ove ci si può sfogare e divertirsi, e magari effettuare giocate alla mano stando attenti ad eseguire correttamente i fondamentali del rugby, quali i passaggi, il supporto, le moul e per ultimi anche i calci. Apprestiamoci quindi ad affrontare l’ultimo incontro del 2009 con il preciso impegno di chiudere in bellezza, magari con un punteggio risicato ma con un sostanzioso miglioramento del gruppo.
Gambadilegno
P.S.: Il navigatore incorporato sembra sia stato installato, adesso è sufficiente “registrarlo” al fine di non cozzare violentemente contro i muri presenti nel percorso.


































