| 17 Febbraio 2010
La partita si preannunciava combattuta, ed invece è stata una Gettysburg, neanche fossimo i confederati degli stati del sud.
Non abbiamo visto il solito impegno, la solita grinta che altre volte abbiamo messo in campo quando eravamo in netta inferiorità numerica.
E’ impossibile dare qualsiasi notizia se non accettare, a nome degli atleti, i complimenti fattici dall’allenatore avversario e riferiti ad alcuni giocatori che come sempre hanno dimostrato la voglia di fare qualcosa di buono per la squadra.
E’ stato anche sconcertante sentire il parere di alcuni supporter (genitori) decisamente sconsolati da quanto visto in campo.
Se c’è qualcosa che non va o non gira a livello personale o di gruppo è bene che l’allenatore o chi cura la squadra lo sappia, vuoi per porvici rimedio oppure per assumere drastiche decisioni; va comunque detto! perché noi tutti crediamo che tutti i nostri giovani abbiano raggiunto quel grado di maturità che li deve portare ad essere “uomini” tra breve.
E’ giusto essere ilari, zuzzurelloni, invaghiti di leggiadre pulzelle, ma questo non deve rovinare –con frasi o comportamenti - quel gruppo costruito con sacrificio e dispendi economici e fisici da parte di tutti.
Affranto ma fiducioso nella ricostruzione del “GRUPPO” chiudo questa mesta cronaca
Gambadilegno


































