| 01 Marzo 2010
Il buon vecchio Giano dall’alto dell’Olimpo ci guarda con invidia.
Un primo tempo da invidiare (data la solita carenza di uomini) dove abbiamo tenuto testa ad un avversario agguerrito ma domabile e dove abbiamo riscattato una meta subita “en passant” e messo in apprensione il team avversario mancando il secondo pareggio per un soffio.
Un primo tempo dove abbiamo giocato con volontà e dove tutti hanno dato dimostrazione di impegno.
Un secondo tempo obbrobrioso dove c’è stato chi ha continuato nel profondere impegno e chi ha tirato i remi in barca, dove c’è stato chi ha subito danni fisici ha resistito fino a ché ha potuto e chi non ha minimamente opposto resistenza all’avversario, dove c’è stato chi incitava e chi viveva in un altro mondo.
Cos’abbia causato il tracollo del secondo tempo non è dato sapere, l’unica cosa certa è che i soliti hanno fatto tutto quanto nelle loro possibilità per salvare almeno l’apparenza.
Sperando possa servire a dare una scossa “al secondo volto della squadra” mi permetto di elogiare quei componenti che hanno placcato, che hanno sostenuto i compagni e che hanno tentato di rendere meno pesante il passivo.
Gambadilegno
P.S. Forse col tempo vedremo se sarà possibile redigere uno “scout” dell’incontro così da mettere ognuno di fronte alle proprie singole prestazioni.


































