Finalmente XVI

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Finalmente la squadra è scesa in campo completa, con almeno un cambio a disposizione, cambio che poi si è rivelato utilissimo quando un giocatore è stato bloccato da un’acciacco temporaneo, ed abbiamo potuto contrastare un’avversario mai domo, anzi caricato al massimo per vendicare la sconfitta dell’andata.

L’incontro è infatti vertito sulla voglia di rivincita dei rossi opitergini, che hanno in tutti i modi cercato di arginare i nostri attacchi.

Nonostante questo il primo tempo si è disputato in una metà campo, la loro, e solo alcune imperfezioni di presa e dialogo tra i reparti hanno impedito la realizzazione di mete.

Il secondo tempo, con gli avversari sempre più convinti dei loro mezzi, è stato più tecnico e combattuto e grazie all’intuizione – felicissima – del come sfruttare una touche ha portato il meritato vantaggio, peraltro azzerato con una meta “di fortuna” dagli avversari.

Poi una grande dimostrazione di grinta, velocità e convizione dei propri mezzi ci ha regalato la vittoria.

Come sempre i mastini hanno inesorabilmente placcato gli avversari (alcuni dei quali a fine partita stavano ancora smaltendo i danni subiti) salvando inoltre il risultato nella fasi conclusive; le prime linee hanno tenuto il fronte, i velocisti hanno effettuato incursioni pregevoli, peccando però ancora sul dialogo, cioè non effettuando quell’ultimo passaggio che è fondamentale per il successo.

Tecnicamente annoto che va rivista la touche: lo scorso anno punto di forza, sabato a volte insufficiente.

Miglioriamoci ancora prestando più attenzione, dialogo e concentrazione.

Gambadilegno

La ripresa è positiva

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La ripresa del campionato è stata positiva, infatti abbiamo incamerato una vittoria che alla fine dei conti è stata abbastanza facile, questo senza nulla togliere agli avversari i quali per i primi dieci minuti di gioco ci hanno arginato e posto in apprensione, mancando tra l’altro il provvisorio vantaggio sbagliando un piazzato (quand’anche da difficile posizione).

Il problema solito della carenza d’organico –stavolta eravamo addirittura in XIII- che alla fine non ha influito, resta però aggravato dalle motivazioni di una defezione, e speriamo che lo staff tecnico riesca ad appurarne  le vere cause e trovare la soluzione.

Tornando alla partita si può dire che la squadra ha ”girato” sostanzialmente bene, manovrando in modo sia aperto che stretto, ha sfruttato le doti dei soliti punti di forza ed ha posto anche i nuovi innesti in condizione di fare pregevoli giocate, anche se i novellini, proprio per mancanza di esperienza si sono visti annullare 2 mete.

Buona la prestazione delle prime e seconde linee che hanno pressato costantemente gli avversari, ottima la terza linea che ha messo in pratica quanto fatto in allenamento (pur constatando che non proprio tutto è stato fatto), buono il dialogo fra gli atleti e bentornato al gioco dell’estremo, finalmente rinfrancato e conscio delle proprie qualità.

Un plauso quindi a tutti gli atleti e l’invito a  proseguire nel migliorare l’affiatamento tenendo conto della massima, più volte ripetuta da un nostro accanito tifoso, che recita più o meno : “ il rugby e fatto da 14 uomini che si dannano l’anima perché il 15° abbia un metro di vantaggio sugli avversari”, che in soldoni vuol dire che tutti dobbiamo contribuire per il successo senza che si formino divismi o primedonne.

Gambadilegno

Non così

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Non così, la sconfitta va bene ma non cos’ì.

Si sapeva che la trasferta in terra giuliana era quasi proibitiva, se poi si aggiunge la solita carenza di uomini, poteva starci la sconfitta ma non certo una simile lezione.

Lezione non dal punto di vista numerico, ma dal lato tecnico.

I nostri avversari hanno dimostrato di saper manovrare coralmente, aprire o creare i varchi per i loro uomini di punta, sfruttare egregiamente i nostri soliti e tragici svarioni.

A prescindere dalle condizioni meteoriche, a cui non siamo certi avezzi, e che ci hanno sicuramente posto in difficoltà, ieri non si è vista quella determinazione che ci ha caratterizzato in molti incontri; molte volte abbiamo perso la palla per prese difettose (forse le mani fredde?) spesso abbiamo mancato le ruck, troppe volte è mancato il sostegno.

Come sempre alcuni atleti si sono distinti nel loro ruolo, caparbio e tenace il pacchetto di mischia, altri si sono distinti per aver migliorato il loro rendimento, altri ancora si stanno riprendendo da botte e contusioni riacquistando fiducia nei loro mezzi.

Va sottolineato il fatto che siamo finalmente riusciti a fare delle manovre aperte fino all’ala; è anche vero che poi l’azione scemava per l’incapacità di rovesciare la manovra, e quindi torniamo al vecchio problema di conservare in allenamento la concentrazione e l’applicazione fino al momento della partitella, ove ci si può sfogare e divertirsi, e magari effettuare giocate alla mano stando attenti ad eseguire correttamente i fondamentali del rugby, quali i passaggi, il supporto, le moul e per ultimi anche i calci.

Apprestiamoci quindi ad affrontare l’ultimo incontro del 2009 con il preciso impegno di chiudere in bellezza, magari con un punteggio risicato ma con un sostanzioso miglioramento del gruppo.

Gambadilegno

P.S.: Il navigatore incorporato sembra sia stato installato, adesso è sufficiente “registrarlo” al fine di non cozzare violentemente contro i muri presenti nel percorso.

E’ tornata la vittoria

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{phocagallery view=category|categoryid=8|
imageid=153|displaydownload=1|displayname=0|float=left} E’ tornata la vittoria, sebbene sia stata sofferta e giunta all’ultimo minuto.
Solitamente non si elogiano i singoli ma per questa volta uno strappo si può fare, perché la determinazione e la grinta di una prima linea ci ha portati ad un successo che sembrava irraggiungibile, infatti l’ultima meta è frutto di una “carica” che nemmeno i 600 di Balaklava sarebbero stati in grado di fare.
Elogio ad un placcaggio da manuale, ovvero della serie “ti schianto e poi pistola e borraccia “ (ndr: finita l’acqua, suicidati) ed ad un altro placcaggio della serie “stop and go”, cioè ti fermo, ti strappo il pallone e riparto.
Nel complesso la squadra ha giocato in modo disordinato per gran parte dell’incontro, con le solite individualità, con i soliti svarioni difensivi, con la solita disorganizzazione.
E questo va in contrapposizione a quelle fasi di gioco alla mano, corali, aperte e veloci che ci permettono di conquistare terreno e renderci pericolosi, visto che i nostri uomini non sono degli inetti e fisicamente sono in grado di contrastare chiunque.
Questo rendimento altalenante dev’essere corretto, e ciò lo si può fare solamente cercando di impegnarsi negli allenamenti, che servono proprio per migliorare l’affiatamento tra compagni, la gestione del pallone (presa, passaggi etc.), cogliere le peculiarità di ogni singolo atleta per poi sfruttarla durante gli incontri.
D’accordo, gli allenamenti giungono dopo un tedioso giorno di scuola e possono servire per “scaricarsi”, ma per questo ci sono gli ultimi 15 minuti, quelli solitamente dedicati alla partitella, nel restante tempo è utile seguire ed applicare con serietà ciò che ordina l’allenatore.
Un ultimo dettaglio: dovremo ricorrere ad una colletta per l’acquisto di un caschetto con navigatore incorporato onde consentire ad una terza linea  e ad un trequarti di percorrere il campo nel verso giusto.

Gambadilegno

Non basta la volontà.

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imageid=117|displaydownload=1|displayname=0|float=left}
Purtroppo questa volta siamo tornati ai soliti XIV, ma l’ultimo uomo è mancato in modo troppo pesante.
Proprio perché non abbiamo “panchina” non possiamo sostituire certi ruoli, e ieri si è visto che la buona volontà non può sopperire alle effettive esigenze del gioco.
Tra l’altro gli avversari di ieri ci conoscono bene e va premiata la loro disposizione sulle marcature, l’intuizione dell’allenatore che ha più volte rimarcato ai suoi giocatori che la nostra inferiorità numerica (ribadisco pesantissima) doveva essere sfruttata facendo allargare il gioco e la dedizione con cui gli atleti l’hanno applicata.
Nonostante tutto ancora una volta abbiamo dimostrato di saperci fare con la palla ovale e solo la strenua difesa degli avversari ci ha impedito di marcare meta; purtroppo lo sforzo profuso per il prolungato attacco ci ha sfiancato, e sul finale di partita abbiamo subito il colpo.
Elogiamo ancora una volta i nostri ragazzi, che seppur con le solite pecche (dialogo, collaborazione, nefandezze “calcistiche”…) hanno dato quanto in loro possesso dal punto di vista atletico e morale per conseguire un risultato utile.
Non c’è altro da dire se non che questa onorevole sconfitta ci spinga a rinascere come l’araba fenice, più forti e determinati che mai.


Gambadilegno

Prossime partite

14-02-2010 10:00
SFS intec Fontana Rugby vs Rugby Casale ASD
20-02-2010 17:30
SFS intec Fontana Rugby vs Pordenone Rugby ASD
28-02-2010 10:00
Benetton Rugby Treviso /1 vs SFS intec Fontana Rugby

Risultati Partite

23-01-2010 17:30
Grifoni Rugby Oderzo ASD 5 : 12 SFS intec Fontana Rugby
17-01-2010 11:00
Rugby Alpago ASD 0 : 54 SFS intec Fontana Rugby
13-12-2009 10:00
ASD Rugby Trieste 2004 46 : 5 SFS intec Fontana Rugby
06-12-2009 10:00
SFS intec Fontana Rugby 26 : 21 ASD Rugby Belluno
29-11-2009 10:00
ASD Rugby Piave 10 : 5 SFS intec Fontana Rugby

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